A passi lenti tra le lapidi

Mi trovavo questo pomeriggio al cimitero di Fermo.

Non dovevo ricordare un defunto.
Sinceramente non so perché fossi lì.
Il sole irradiava una luce tanto accesa da strappare al cimitero la sua tipica patina di tristezza.
C’erano gli uccelli che si divertivano a nascondersi tra i rami dei cipressi, qualche cane abbaiava in lontananza e le macchine, lontane sulla strada, davano fiato ai clacson per il derby che in quei momenti si consumava presso lo stadio.
Ma dove ero io dominava il silenzio, ultimo suo baluardo nella nostra boriosa società.
Ebbene eravamo in tre, inviati dalla parrocchia, ad annunciare il Vangelo. Continua a leggere
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Di nuovo, in prima linea.

Di nuovo, in prima linea.

Per difendere una speranza, avanzarne le ragioni, scandagliarne le critiche.
Sulla strada di chi cerca si ritrovano gli insoddisfatti.
Quelli per cui è ancora valido il motto: non di solo vita vive l’uomo.