Archivi del mese: maggio 2011

Il feto: una questione di coscienza.

Quando una settimana fa mi proposi di scrivere qualche riga sull’individualità del feto, non immaginavo sarebbe stato così difficile reperire le fonti necessarie.
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XXVI Giornata Mondiale della Gioventù. Un invito “allargato”.

Adesso, in un momento in cui l’Europa ha grande bisogno di ritrovare le sue radici cristiane, ci siamo dati appuntamento a Madrid, con il tema: “Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede” (cfr Col 2,7).
E vorrei che tutti i giovani, sia coloro che condividono la nostra fede in Gesù Cristo, sia quanti esitano, sono dubbiosi o non credono in Lui, potessero vivere questa esperienza, che può essere decisiva per la vita: l’esperienza del Signore Gesù risorto e vivo e del suo amore per ciascuno di noi.

Con queste parole Benedetto XVI apre il suo messaggio d’invito alla XXVI Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) che, tra qualche mese, vedrà la Spagna come protagonista.
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“Feti con richiesta di seppellimento”

Alla mia domanda su che fine facciano i feti per cui non è richiesto il seppellimento da parte dei genitori, mi risponde sorridendo: “Vengono distrutti”.

10 maggio 2011

Ad Ancona è un giorno come tanti.
Come ogni mattino mi dirigo verso la Facoltà di Medicina per seguire le lezioni, ma, entrato in classe, mi informano che il corso di Anatomia Patologica si terrà in sala autopsie.

Argomento della lezione: le malattie cardiache all’analisi macroscopica.
Mentre il professore spiega gli infarti, il mio occhio cade su quattro barattoli di plastica che riportano un’etichetta:
“Feti con richiesta di seppelimento”. Continua a leggere


A passi lenti tra le lapidi

Mi trovavo questo pomeriggio al cimitero di Fermo.

Non dovevo ricordare un defunto.
Sinceramente non so perché fossi lì.
Il sole irradiava una luce tanto accesa da strappare al cimitero la sua tipica patina di tristezza.
C’erano gli uccelli che si divertivano a nascondersi tra i rami dei cipressi, qualche cane abbaiava in lontananza e le macchine, lontane sulla strada, davano fiato ai clacson per il derby che in quei momenti si consumava presso lo stadio.
Ma dove ero io dominava il silenzio, ultimo suo baluardo nella nostra boriosa società.
Ebbene eravamo in tre, inviati dalla parrocchia, ad annunciare il Vangelo. Continua a leggere

Di nuovo, in prima linea.

Di nuovo, in prima linea.

Per difendere una speranza, avanzarne le ragioni, scandagliarne le critiche.
Sulla strada di chi cerca si ritrovano gli insoddisfatti.
Quelli per cui è ancora valido il motto: non di solo vita vive l’uomo.